Evita la black-list degli errori più comuni in un colloquio

Quali sono gli errori imperdonabili in un colloquio? Cosa indispettisce un selezionatore e cosa fa fuggire un candidato? Hanno risposto oltre 4.700 candidati attualmente alla ricerca di un nuovo lavoro e 170 selezionatori di aziende con posizioni aperte.

I peggiori errori in un colloquio di lavoro

In cima alla classifica della black-list i candidati che hanno un atteggiamento scocciato o supponente in fase di colloquio, identificando in questo errore una delle prime cause per non prenderli in considerazione. Pessima anche l’idea di dare la colpa agli altri per giustificare eventuali insuccessi lavorativi o incidenti di percorso, denotando una scarsa capacità di autovalutazione e autocritica, così come quella di arrivare in ritardo che è poco tollerata anche nel caso in cui ci sia una motivazione valida.

Cosa deducono i selezionatori da questi errori

Ma cosa hanno in comune, la supponenza, la tendenza a incolpare gli altri e l’essere sempre in ritardo? In una parola dimostrano con comportamenti impliciti ed espliciti un’evidente mancanza di interesse alla crescita personal-professionale, uno scarso interesse verso la costruzione di un percorso di carriera che muova dalla capacità di attivare un locus of control interno, posseduto da quegli individui che credono nella propria capacità di controllare gli eventi e che attribuiscono i loro successi o insuccessi a fattori direttamente collegati all’esercizio delle proprie abilità, volontà e capacità. Queste ultime sono le caratteristiche sempre più ricercate nelle aziende e che a fianco alle competenze tecniche consentono ad individui e organizzazioni di crescere in un mercato sempre più competitivo e globalizzato.

Scopri di più nell’articolo Cosa non dire ad un colloquio di lavoro

 

 

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